PARROCCHIA S. ANTONIO ABATE

Salita Villa Flavia - 98051 Barcellona P.G. (ME)

 

Alle Parrocchie di Sant’Antonio Abate

e

Santa Maria della Visitazione in Centineo

 

Lettera parrocchiale di inizio Anno Pastorale 2009/2010

“La messe è molta, ma gli operai sono pochi!

Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe” (Mt. 9,38)

Mi preme il cuore iniziare questa lettera con il versetto dell’apostolo Matteo e riflettere sulla grande necessità di pregare per le vocazioni. Pensando all’invito del servo di Dio Paolo VI pronunciato l’11 aprile del 1964 in occasione della “Prima Giornata Mondiale per le vocazioni” e al messaggio del Santo Padre Benedetto XVI promulgato il 19 giugno nella solennità del “Sacratissimo Cuore di Gesù”, in occasione dell’apertura dell’Anno Sacerdotale dedicato al 150° anniversario del “dies natalis” di Giovanni Maria Vianney, il Santo Patrono di tutti i parroci del mondo, e in comunione con il nostro amatissimo Arcivescovo Sua Ecc. Mons. Calogero La Piana che giorno 24 settembre in occasioni delle Ordinazioni Presbiterali aprirà l’Anno Sacerdotale nella nostra Diocesi, come Chiesa Universale siamo chiamati nella preghiera quotidiana a chiedere a Dio Santi Sacerdoti che con amore e dedizione servano le comunità a loro affidate. “Lanciando lo sguardo ansioso sulla sterminata distesa di campi spirituali verdeggianti, che in tutto il mondo attendono mani sacerdotali, sgorga dall’animo l’accorata invocazione al Signore, secondo l’invito di Cristo” (Paolo VI). “Il Sacerdozio è l'amore del cuore di Gesù”, soleva dire il Santo Curato d’Ars. Questa toccante espressione ci permette anzitutto di evocare con tenerezza e riconoscenza l’immenso dono che i sacerdoti costituiscono non solo per la Chiesa, ma anche per la stessa umanità. Sono trascorsi quasi due anni dal primo dicembre 2007 vissuto nella comunità parrocchiale di Sant’Antonio Abate e quasi un anno dal 18 ottobre 2008 nella comunità di Santa Maria della Visitazione in Centineo . Tante sono state le difficoltà e le fatiche per venire incontro alle necessità pastorali delle due comunità, per questo motivo invito ognuno di voi a pregare per le vocazioni, ma soprattutto a pregare per i parroci che spendono ogni giorno la propria vita al servizio delle anime e del popolo santo di Dio. Cerchiamo di avere una meta da raggiungere come famiglie parrocchiali e facciamo nostre le parole dell’apostolo Paolo: “Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile” (1Cor. 9,24). Il cristiano è l’uomo della meta, il cristiano è l’uomo delle relazioni, l’uomo della carità e della preghiera ma soprattutto l’uomo che porta la pace. “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9). Desidero che le nostre comunità diventino scuole di preghiera, di formazione e di carità verso il prossimo. Non possiamo giungere alla Santità e non possiamo salvare i nostri fratelli senza la preghiera (Liturgica, Eucaristica, Liturgia delle Ore, il Santo Rosario). La comunità deve rispondere ai bisogni del territorio e saperli leggere, saper intervenire con competenza soprattutto a favore dei più deboli.

La Beata Vergine Maria accompagni il nostro cammino e ci protegga sempre.

Il Parroco

Sac. Vincenzo Puccio

Il Vicario Parrocchiale

Sac. Agostino Giacalone